Un’azienda farmaceutica doveva misurare la velocità dell’aria in un punto specifico, caratterizzato da un flusso non unidirezionale, ma utilizzava una sonda normalmente destinata al controllo di flussi laminari o unidirezionali. Il risultato è una misura instabile o non coerente con il processo.
Il cliente si è rivolto a noi perché la misura della velocità dell’aria risultava instabile e poco coerente con il comportamento atteso del processo. Lo strumento installato sembrava funzionare correttamente, ma il risultato non era sufficientemente affidabile per l’applicazione farmaceutica.
La prima attività non è stata quindi la semplice sostituzione della sonda. Il problema doveva essere analizzato nel suo contesto reale.
Dopo un’analisi dell’applicazione, Delta Strumenti ha individuato la soluzione più adatta nelle sonde SCHMIDT Technology e ha seguito il cliente nella configurazione finale, risolvendo il problema di misura.
Questo caso è frequente nei reparti produttivi, nei laboratori, nelle camere bianche e negli impianti HVAC. Il problema non dipende necessariamente da uno strumento guasto o da una taratura non adeguata: la causa può essere legata alla scelta del principio di misura, alle caratteristiche della sonda, al suo orientamento o alla posizione del punto di misura rispetto al flusso reale.
La velocità dell’aria può essere misurata sotto un flusso laminare, in un condotto HVAC, all’interno di una linea di aria compressa oppure in un punto locale caratterizzato da turbolenze e ricircoli. Queste applicazioni non sono equivalenti e richiedono strumenti, installazioni e criteri di valutazione differenti.
Contattaci per scoprire lo strumento più corretto per la tua applicazione.
Perché la misura della velocità dell’aria può essere sbagliata?
Una misura della velocità dell’aria può risultare non attendibile anche quando il dispositivo visualizza un valore plausibile. Il motivo è che ogni sonda possiede caratteristiche tecniche e condizioni di utilizzo per le quali è stata progettata.
Una sonda destinata al monitoraggio di un flusso laminare opera normalmente in presenza di un flusso:
- prevalentemente unidirezionale;
- relativamente uniforme;
- con variazioni locali contenute;
- orientata secondo una direzione definita;
- compatibile con il campo di misura dello strumento.
In un punto senza flusso laminare possono invece verificarsi:
- vortici e ricircoli;
- pulsazioni del ventilatore;
- correnti trasversali;
- inversioni locali della direzione;
- variazioni rapide della velocità;
- interferenze causate da filtri, griglie, curve o bocchette;
- influenza dell’operatore o di altre apparecchiature;
- distanza insufficiente tra la sonda e un ostacolo.
In queste condizioni, il valore indicato può cambiare in funzione dell’orientamento della sonda o della posizione esatta in cui viene inserita. La differenza tra il valore misurato e il comportamento reale del flusso può quindi dipendere dall’interazione tra sensore, punto di misura e condizioni effettive dell’applicazione, senza che ciò indichi necessariamente un malfunzionamento dello strumento.
Quale velocità dell’aria è prevista nei flussi laminari?
Un riferimento frequentemente utilizzato per il flusso laminare è una velocità nominale di circa 0,45 m/s, con una tolleranza indicativa del ±20%. L’intervallo risultante è circa 0,36–0,54 m/s.
Questo intervallo non è un requisito universale valido per ogni applicazione. Il limite deve essere verificato nel progetto della cappa, nella documentazione del costruttore, nel protocollo di qualifica o nel requisito di processo. Alcune applicazioni possono prevedere valori e tolleranze differenti.
Perché serve la taratura secondo ISO 17025?
La taratura è un confronto documentato tra le indicazioni dello strumento e i valori di riferimento. Non è una semplice verifica funzionale e non equivale automaticamente a una dichiarazione di conformità.
La ISO 17025 stabilisce requisiti per la competenza dei laboratori e per la validità delle attività di prova e taratura. Quando la taratura viene svolta da un laboratorio accreditato, la validità dell’accreditamento deve essere controllata rispetto a: grandezza, campo di misura, strumento o metodo, matrice o gas, incertezza, sede operativa, data di validità, scopo di accreditamento.
Taratura ACCREDIA presso il Centro LAT n. 00357 di Delta Strumenti
Grazie al Centro LAT n. 00357 di Delta Strumenti è inoltre possibile richiedere la taratura ACCREDIA dello strumento per le grandezze comprese nel relativo scopo di accreditamento.
L’accreditamento attesta la competenza del laboratorio relativamente alle attività riportate nel proprio campo di accreditamento. Per questo motivo, prima di richiedere il servizio, è necessario verificare che la grandezza, il campo di misura, il metodo e le condizioni richieste rientrino nelle grandezze accreditate. Il certificato ACCREDIA e il relativo elenco delle attività accreditate devono essere consultati congiuntamente.

