Ci vediamo in fiera
L’autunno sarà per noi un’importante occasione di incontro con clienti, partner e professionisti del settore per confrontarci sulle sfide della misura, del controllo qualità e della metrologia industriale. Dove potrete…
La gamma di luxmetri professionali Delta Strumenti è progettata per tecnici competenti e RSPP che devono certificare l’adeguatezza dell’illuminazione negli ambienti di lavoro, secondo il D.Lgs 81/08 e la norma UNI EN 12464-1.
Offriamo strumenti con teste fotometriche corrette per la risposta spettrale dell’occhio umano V(λ), ideali per misurare sia sorgenti tradizionali che impianti LED moderni senza errori di lettura.
Per garantire la riferibilità delle misure in sede di perizia o contenzioso, è possibile richiedere al nostro laboratorio interno il servizio di taratura periodica (rapporto di taratura o certificato LAT) come attività di manutenzione opzionale.
Approfondimenti selezionati per capire meglio applicazione, criteri di scelta e problemi frequenti.
Che tu debba scegliere uno strumento, verificare la correttezza di una misura, richiedere una taratura o ricevere assistenza, il nostro team è a tua disposizione per individuare la soluzione più adatta.
Parla con un esperto →Luxmetro portatile Senseca HD2302.0 per misure di illuminamento con sonda SICRAM
351,00 € IVA/inc
Il lux è l’unità di misura fondamentale per quantificare l’illuminamento di una superficie. La normativa UNI EN 12464-1 stabilisce i requisiti minimi di luce per garantire il comfort visivo e la sicurezza degli operatori (es. 500 lux per uffici, 200 lux per magazzini).
Un corretto dimensionamento dell’impianto non influisce solo sulla produttività, ma è parte integrante della qualità dell’ambiente interno (IAQ) e del microclima lavorativo.
Per le verifiche ispettive è necessario utilizzare strumenti conformi alla norma UNI 11142. I luxmetri di Classe B (errore < 6%) sono richiesti per collaudi e certificazioni tecniche, mentre la Classe C (errore < 10%) è idonea per controlli orientativi e manutenzione ordinaria.
Non basta una singola misura al centro della stanza. Per calcolare l’Illuminamento Medio Mantenuto (Em), il tecnico deve eseguire una griglia di misure regolarmente spaziate, verificando che l’uniformità (U0) rispetti i limiti normativi.
Molti vecchi luxmetri sottostimano drasticamente la luce prodotta dai LED bianchi moderni. Questo accade perché i filtri ottici tradizionali non correggono adeguatamente i picchi di emissione nel blu tipici dei LED.
I nostri fotorilevatori moderni sono dotati di filtri di correzione spettrale di alta qualità, garantendo un errore f1′ (disadattamento spettrale) minimo, essenziale per misurare correttamente le nuove sorgenti a risparmio energetico.
Le verifiche sugli impianti di emergenza richiedono sensibilità elevate, poiché le normative (UNI EN 1838) impongono livelli minimi molto bassi (spesso 1 lux o 0.5 lux lungo la linea centrale delle vie di fuga).
Disponiamo di sonde ad alta sensibilità capaci di discriminare frazioni di lux, indispensabili per collaudare i sistemi antipanico e garantire la sicurezza in caso di blackout.
La modulazione temporale della luce (Flicker) generata da driver LED di bassa qualità può causare affaticamento visivo, emicranie e, in contesti industriali con organi rotanti, pericolosi effetti stroboscopici.
Per un’analisi completa del benessere visivo, proponiamo strumenti capaci di misurare l’indice PstLM (Short Term Light Modulation) e la frequenza di sfarfallio, parametri ormai richiesti dalle direttive Ecodesign.
Oltre alla quantità di luce, è crescente l’attenzione verso la qualità spettrale e il rischio retinale da luce blu (Blue Light Hazard), specialmente in ambienti con esposizione prolungata a sorgenti LED fredde.
La luce in un ambiente reale arriva da tutte le direzioni, non solo perpendicolarmente al sensore. Un buon luxmetro deve avere una “correzione del coseno” impeccabile, ovvero la capacità della cupola diffondente di catturare correttamente anche la luce incidente con angolazioni radenti. Senza questa caratteristica, le misure sotto lampade diffuse o luce naturale dalle finestre risulterebbero gravemente falsate.
Quando il compito visivo richiede un controllo fedele dei colori (es. industria grafica, tessile, verniciatura), il solo valore di illuminamento non basta.
È necessario analizzare l’Indice di Resa Cromatica (CRI/Ra) e la Temperatura di Colore Correlata (CCT). In questi casi, lo strumento d’elezione diventa lo spettroradiometro portatile.
Per un approccio integrato al comfort ambientale, suggeriamo di valutare anche i parametri di ventilazione e ricambio d’aria trattati nella sezione anemometri, spesso correlati alla progettazione illuminotecnica negli edifici moderni (es. integrazione luce naturale/artificiale e controllo carichi termici).
Per le misure in esterno, come la verifica dell’inquinamento luminoso stradale o verso il cielo, forniamo sonde impermeabili e accessori per mascherare la luce proveniente da direzioni non desiderate, in conformità alle leggi regionali e alla norma UNI 10819.
Come per i fonometri e l’altra strumentazione legale, anche i luxmetri invecchiano. I filtri si opacizzano e i fotodiodi perdono sensibilità.
Il nostro servizio di taratura (disponibile su preventivo) permette di quantificare l’errore dello strumento e, se necessario, di apportare le correzioni per riportarlo in specifica.
“L’errore più comune che riscontriamo è l’uso di luxmetri economici ‘da hobby’ per certificare impianti LED. Questi strumenti leggono spesso il 30-40% in meno della luce reale perché non ‘vedono’ il picco blu del LED. Se firmate una perizia, assicuratevi che lo strumento abbia una dichiarata correzione spettrale f1′ adeguata.”
| Applicazione | Classe Strumento (UNI 11142) | Parametro Critico | Norma Riferimento |
|---|---|---|---|
| Sicurezza Lavoro (Uffici/Industria) | Classe C (o B consigliata) | Illuminamento Medio (lux) | UNI EN 12464-1 |
| Collaudi Impianti e Perizie | Classe B (Errore < 6%) | Precisione e Uniformità | UNI EN 12464-1 / UNI 11142 |
| Illuminazione di Emergenza | Alta sensibilità (risoluz. 0.01 lux) | Lettura a bassi livelli | UNI EN 1838 |
| Inquinamento Luminoso | Classe B o A | Luminanza / Flusso disperso | UNI 10819 / Leggi Reg. |

