Ci vediamo in fiera
L’autunno sarà per noi un’importante occasione di incontro con clienti, partner e professionisti del settore per confrontarci sulle sfide della misura, del controllo qualità e della metrologia industriale. Dove potrete…
La conducibilità elettrica è un indicatore chiave della qualità dell’acqua e della concentrazione di soluzioni chimiche. Il catalogo Delta Strumenti include strumenti portatili a tenuta stagna e trasmettitori da processo per ogni range di misura: dalle celle a 2 poli per acque ultrapure (bassa conducibilità) alle sonde a 4 poli o induttive per acque reflue e processi industriali ad alta salinità.
Strumentazione ideale per il controllo di impianti ad osmosi inversa, torri evaporative e bagni galvanici.
Per assicurare la riferibilità delle misure in ambito ISO o GLP, il nostro laboratorio offre su richiesta il servizio di taratura dei conduttivimetri con soluzioni standard certificate.
Approfondimenti selezionati per capire meglio applicazione, criteri di scelta e problemi frequenti.
Che tu debba scegliere uno strumento, verificare la correttezza di una misura, richiedere una taratura o ricevere assistenza, il nostro team è a tua disposizione per individuare la soluzione più adatta.
Parla con un esperto →
La conducibilità elettrica è la capacità di una soluzione acquosa di trasportare corrente elettrica, proprietà che dipende direttamente dalla concentrazione di ioni disciolti (sali, acidi, basi).
È il parametro fondamentale per il monitoraggio della qualità dell’acqua: un aumento improvviso della conducibilità in un circuito di vapore o in un’acqua di processo indica spesso una contaminazione o un guasto ai sistemi di filtrazione.
Per ottenere una misura affidabile, è essenziale che lo strumento applichi una corretta compensazione automatica della temperatura (ATC), solitamente riferita a 20°C o 25°C, poiché la mobilità ionica varia significativamente con il calore.
Per i tecnici che operano in mobilità, offriamo kit completi con strumento a tenuta stagna (IP67) e sonde robuste, ideali per verifiche rapide in pozzetti, depuratori o linee di produzione. La funzione di datalogging permette di memorizzare i valori e scaricarli successivamente per i report di controllo.
Non esiste una sonda universale. La scelta della cella dipende dal range di misura e dalla natura del liquido:
Nei processi di decapaggio o rigenerazione resine, dove si misurano conducibilità elevate (> 100 mS/cm) in presenza di acidi corrosivi, le sonde toroidali in materiali plastici resistenti (PP, PVDF, PEEK) garantiscono lunga durata e manutenzione quasi nulla.
Spesso, specialmente nel trattamento acque, si richiede la misura del TDS (Total Dissolved Solids). I conduttivimetri moderni permettono di convertire la lettura di conducibilità in TDS applicando un fattore di conversione (solitamente tra 0.5 e 0.7) specifico per il tipo di sali disciolti.
È una stima rapida ed efficace per valutare il carico salino dell’acqua senza dover ricorrere alla gravimetria in laboratorio.
Il monitoraggio continuo della conducibilità nei pozzi permette di rilevare intrusioni di acqua salmastra o inquinanti di falda, proteggendo le colture in agricoltura o gli impianti di potabilizzazione a valle.
Nell’industria farmaceutica e nella produzione di semiconduttori, l’acqua deve essere “più che pura”. Si parla spesso di resistività (MΩ·cm), il reciproco della conducibilità.
Per queste applicazioni critiche (WFI – Water For Injection), forniamo celle in acciaio inox sanitario con costante di cella molto bassa (K=0.01 o 0.1) e precisione estrema, conformi ai requisiti della Farmacopea USP <645>.
L’efficienza di un impianto ad osmosi inversa si misura controllando la reiezione salina. Installando conduttivimetri in ingresso e in uscita dalle membrane, è possibile calcolare in tempo reale la percentuale di sali rimossi e decidere quando è il momento di lavare o sostituire le membrane.
Nelle torri evaporative, l’acqua evapora lasciando i sali nel circuito. Se la conducibilità sale troppo, si rischiano incrostazioni calcaree; se è troppo bassa, si spreca acqua e additivi.
Un controllo automatico della conducibilità gestisce lo spurgo (blow-down) in modo ottimale, mantenendo i cicli di concentrazione al valore di progetto e risparmiando prodotti chimici antincrostanti.
Come per i pHmetri, anche i conduttivimetri necessitano di verifica periodica. La costante di cella può variare se gli elettrodi si sporcano o si graffiano. L’uso di soluzioni standard di taratura (es. 147 µS/cm, 1413 µS/cm, 12.88 mS/cm) permette di ricalibrare lo strumento e garantire misure sempre accurate.
Per le acque naturali, la compensazione lineare (ca. 2%/°C) è sufficiente. Tuttavia, per acidi, basi o acque ultrapure, il legame conducibilità-temperatura è complesso. Gli strumenti avanzati permettono di selezionare curve di compensazione non lineari specifiche per il fluido (es. curva dell’acqua ultrapura secondo EN 27888), evitando grossolani errori di misura quando la temperatura di processo varia.
“Un errore frequente è usare la stessa sonda per tutto. Una cella perfetta per l’acqua potabile (K=1) non leggerà nulla nell’acqua ultrapura e andrà fuori scala (o si polarizzerà) in un bagno di salamoia. Verificare sempre la Costante di Cella (K) prima dell’acquisto è il primo passo per una misura corretta.”
| Applicazione | Tipo Sonda Consigliato | Range Tipico | Costante Cella (K) |
|---|---|---|---|
| Acqua Ultrapura / WFI | 2 Poli (Inox/Grafite) | 0.05…20 µS/cm | K = 0.01 o 0.1 |
| Acque Potabili / Fiumi | 4 Poli o 2 Poli | 100…2000 µS/cm | K = 1.0 |
| Acque Reflue / Mare | 4 Poli (Anti-sporcamento) | 2…100 mS/cm | K = 1.0 o 10.0 |
| Processi Chimici / Acidi | Induttiva (Toroidale) | 100…2000 mS/cm | N/A (Induttiva) |

