Phmetri

pHmetri Professionali per Analisi di Laboratorio e Processo

La misura del pH è l’analisi chimica più diffusa, ma anche la più soggetta a errori se non si usa l’elettrodo giusto. Delta Strumenti propone pHmetri portatili a tenuta stagna e strumenti da banco Senseca, abbinati a una vasta gamma di elettrodi specifici: punta a penetrazione per alimenti (carne, formaggi), diaframma aperto per acque sporche, o corpo in vetro per alte temperature.
Disponiamo di kit completi in valigetta pronti all’uso, ideali per controlli ambientali o verifiche in linea di produzione.

Il nostro laboratorio fornisce su richiesta soluzioni tampone certificate e servizi di taratura periodica per garantire la riferibilità delle misure in ambito ISO/GLP.

Filtri
Marca
Resetta
Applicazioni
Resetta

L’Elettrodo è il Cuore del pHmetro: Come Sceglierlo

Un pHmetro elettronico è inutile senza un elettrodo adatto all’applicazione.
L’errore più comune è usare un elettrodo standard da laboratorio (con giunzione ceramica) per misurare fluidi “difficili” come acque reflue, vernici o creme. I pori della ceramica si intasano rapidamente, causando misure lente e instabili.
Per queste applicazioni servono elettrodi con giunzione aperta o a diaframma in PTFE, che resistono allo sporcamento. Per l’industria alimentare, invece, si usano elettrodi a punta conica (penetrazione) e elettrolita in gel atossico.

pHmetro portatile per acque reflue

Per i depuratori e i controlli ambientali, serve uno strumento robusto (IP67) che resista a cadute e umidità. I nostri kit includono elettrodi con corpo in plastica indistruttibile e protezioni meccaniche, ideali per l’uso in vasca o pozzetto.

Compensazione Automatica della Temperatura (ATC)

Il pH varia con la temperatura. Misurare una soluzione a 50°C senza compensazione può introdurre errori significativi (fino a 0.1-0.2 pH).
I pHmetri professionali leggono la temperatura tramite una sonda integrata (o esterna Pt100) e ricalcolano automaticamente il valore di pH riferito a 25°C, garantendo precisione in ogni condizione climatica o di processo.

Elettrodo pH per industria alimentare

Misurare il pH di carne, salumi o impasti richiede elettrodi speciali. La punta deve essere robusta per penetrare, e la giunzione deve evitare che le proteine o i grassi blocchino il riferimento. Proponiamo sensori specifici che garantiscono letture stabili in pochi secondi, essenziali per i controlli HACCP in linea.

Manutenzione: Pulizia, Rigenerazione e Stoccaggio

Un elettrodo pH è “vivo”: invecchia e si consuma. Se lasciato secco, la membrana di vetro si disidrata e smette di funzionare.
È fondamentale conservare sempre l’elettrodo nella sua soluzione di stoccaggio (KCL 3M), mai in acqua distillata! Offriamo soluzioni di pulizia specifiche (per proteine, oli, calcare) per rigenerare elettrodi lenti e prolungarne la vita utile.

Soluzioni tampone certificati pH

La taratura è un’operazione obbligatoria prima di ogni serie di misure. Forniamo soluzioni tampone (Buffer) a pH 4.01, 7.00, 10.01 in flaconi o bustine monouso, tracciabili NIST, per calibrare lo strumento ed eliminare l’errore di offset e pendenza (slope) dovuto all’invecchiamento della sonda.

Misura in Matrici Difficili: Bassa Conducibilità e Viscosi

Misurare il pH in acqua ultrapura o distillata è molto difficile: l’assenza di ioni rende la lettura instabile. Servono elettrodi con vetro a bassa impedenza e giunzioni ad alto flusso.
Similmente, per cosmetici o vernici viscose, l’uso di elettrodi a giunzione scorrevole (Sleeve) permette di rinnovare l’interfaccia di misura e ottenere dati affidabili dove altri sensori falliscono.

Analisi pH suolo e terreni

Per l’agricoltura di precisione, il pH del terreno determina l’assorbimento dei nutrienti. Esistono kit per la misura diretta nel suolo (con elettrodo robusto a punta) o per la misura in sospensione (metodo ufficiale), fornendo all’agronomo dati immediati per la correzione dell’acidità.

Parere tecnico Delta Strumenti

“Spesso i clienti lamentano che il pHmetro è lento o ‘ballerino’. Nel 90% dei casi l’elettrodo è stato conservato a secco o in acqua di rubinetto. Un elettrodo disidratato non misura. Prima di buttarlo, provate a lasciarlo immerso per 24 ore nella soluzione di stoccaggio KCL: spesso ‘risorge’ e torna performante.”

Applicazione Tipo Elettrodo Consigliato Giunzione Manutenzione Critica
Acque Pulite / Lab Vetro Standard (Sferico) Ceramica Stoccaggio in KCL
Acque Reflue / Sporche Plastica (Piatto/Sfera) Aperta / PTFE Pulizia frequente
Alimenti (Carne/Formaggio) Punta a Penetrazione Aperta (Gel) Rimozione proteine (Pepsin)
Vernici / Cosmetici Vetro (Sleeve) Smerigliata Mobile Pulizia solventi idonei